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ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMIGLIE AMMALATI PSICHICI ONLUSSEZIONE DI LODI Via Vistarini, 13 |
Area Grave Emarginazione Adulta I dati in possesso descrivono il fenomeno dell’estrema povertà come riguardante, da un lato persone conosciute ai servizi del territorio, con situazioni personali e familiari complesse alle spalle, dall’altro situazioni nuove che smontano lo stereotipo del “senza dimora” come categoria chiusa e lontana dalla “normalità”.
Una normalità che scricchiola e che con crescente difficoltà, riesce a fronteggiare la complessità del vivere. La condizione di povertà urbana estrema è diventata oggi un’esperienza più probabile e frequente che in passato.
Sulla strada troviamo i poveri di sempre, “i barboni”, come vengono comunemente definiti, anche se dietro a questa etichetta si nascondono storie umane, diverse accumunate dalla condizione di senza dimora.
Sono persone caratterizzate da una vulnerabilità sociale connessa a una fragilità individuale.
L’intervento si snoda su due livelli, uno relativo al singolo e alla ri-costruzione delle reti sociali di sostegno, un altro relativo alla presa in carico da parte della comunità. Soggetto dell’intervento sono quindi sia la persona in difficoltà, che la rete delle istituzioni e associazioni che si costituiscono come soggetto gruppale e sociale, che elabora strategie operative e culturali.
• Approfondire la conoscenza del fenomeno sia in termini qualitativi che quantitativi;
• Creare una relazione fra i bisogni rilevati e le risorse presenti sul territorio;
• Condividere una strategia di intervento fra i vari enti/associazioni presenti sul territorio.
Il tema di base è quello del progetto individuale che attraverso la decodifica del bisogno tenta di dare una risposta che sia la meno preformata possibile. Lo strumento per raggiungere tale obiettivo è la relazione, l’affiancamento, un lavoro di prossimità che permetta di ristabilire un contatto tra l’adulto emarginato e le forme di realtà progressivamente perdute.
L’èquipè è composta da:
• Coordinatore: che si occupa di gestire le dinamiche dell’èquipè, di tenere i contatti con gli enti esterni e di mantenere il servizio efficiente e dinamico, aperto alle esigenze del territorio;
• Educatori di strada che in questo tipo di intervento permettono di sperimentare una nuova modalità di approccio al disagio sociale, passando da una attenzione al singolo, ad un lavoro sulla comunità; si tratta di intervenire sul contesto sociale per attivarne le potenzialità positive che esso ha insite. Si ritiene, quindi, opportuno raggiungere le persone in situazioni di grande emarginazione nei loro luoghi specifici.
Il lavoro di strada è un lavoro di confine, infatti, per entrare in contatto con le persone a volte, risulta necessario, adottare modalità e luoghi di incontro meno connotati rispetto a quelli tipici dell’operatore sociale.
Persone senza fissa dimora e/o in situazioni di grave emarginazione.
Coordinatore: Audia Dario
Telefono: 0371-426731
Cellulare: 393 6693227
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Contatti: aiutiamolilodi@tiscali.it / webmail / area amministrazione |